GIOVANNI MARIA TRABACI

Il Primo Libro de Ricercate, Canzone franzese, Capricci

(Napoli, 1603)

(Tactus, 572001, 2003)

 

Il Secondo Libro de Ricercate, & altri varij Capricci…

(Napoli, 1615)

(Tactus 572002, 2003)

 

- Amadeus, agosto 2003

Trabaci, Il Secondo Libro de Ricercate, & altri varij Capricci…

Offre un quadro, questo cd, della maestria e per certi versi della genialità di Giovanni Maria Trabaci, figura di punta nella vita musicale napoletana tra il XVI e XVII secolo. Trabaci, compositore prolifico anche in ambito vocale, è oggi noto soprattutto per due raccolte strumentali stampate a Napoli una dozzina d’anni l’una dall’altra, nel 1603 la prima nel 1615 la seconda composta all’apice della carriera. Questa registrazione, incentrata essenzialmente sulle composizioni contenute nel secondo Libro, sbalza a tutto tondo un autore maturo che padroneggia più stili con autorevolezza tecnica e immediatezza d’espressione: come se Trabaci cambiasse d’abito su commissione trovandosi sempre nel più assoluto agio. Lo capiamo bene fin dal primo numero del cd: una vivace Gagliarda dal ritmo incalzante ben marcato dalle percussioni, che ci mostra un compositore attento alle modalità espressive della danza popolare che s’innesta su quelle più auliche (ma non tanto) del ballo cortese, ma poi, a pochi numeri di distanza, ecco una strepitosa passerella di dotte realizzazioni contrappuntistiche che elaborano fino a tre soggetti contemporaneamente proposti anche in inversione e col vincolo del cromatismo. E tutto, ancora, con squisita naturalezza: nella gabbia dell’artificio barocco è dunque questo il bene ultimo da salvaguardare. Un bene che l’ensemble «La moderna prattica» sa far giungere con avvolgenza e gusto; affascinanti le due arpe d’epoca, risonanti e scure, e bravo come sempre l’organista Luca Scandali.

Nicoletta Sguben

 

- Diapason, novembre 2003

Les deux livres pour clavier de Trabaci renferment toutes les formes utilisées par Frescobaldi, son contemporain. Comme lui, Trabaci semble fascine par les contraintes de la forme pour mieux la dépasser. Comme lui, c’est dans le domaine instrumental qu’il atteint la plus haute qualité d’inspiration et qu’il experimente des traits harmoniques particuliers au style napolitain. Destinées de preference au clavecin et à l’orgue, ces compositions peuvent sonner « sur un quelconque instrument ». C’etait la solution expérimentée, pour quelques pages de Trabaci, par les violes de l’Amoroso (superbe antologie Consonanze stravaganti, Symphonia) et de Daedalus (The Anatomy of Melancholy, Accent) ; c’est la solution retenue par l’Ensemble La Moderna Prattica (orgue, violins, viole da braccio, violoncelle, trombone), d’autant plus séduisante qu’elle permet de restituer certaines danses dans une perspective historique pertinente, et de résoudre plus aisément les propositions enharmonique de certaines pièces – le choix volontairement limitative de leur programme exclut cependant les Ricercare et les Cento versi du second livre, qui contennent un bon nombre de fascinantes audaces. […] La perfection du jeu instrumental, tant en ensemble que sur le plan individuel, permet sans doute d’éviter de tomber dans la piège de la restitution d’une musique éprise de spéculation. […]

Philippe Ramin

 

Giovanni Maria Trabaci, Il Secondo Libro de Ricercate, & altri varij Capricci…

La figura di Giovanni Maria Trabaci riveste un ruolo di rilievo nella vita musicale napoletana di inizio Seicento. [...] I due dischi dell’etichetta bolognese Tactus, dedicati rispettivamente a una selezione del primo e del secondo libro, sono molto omogenee nella disposizione dei brani e vedono alternarsi all’esecuzione l’organista Luca Scandali, allievo di illustri maestri e dalla brillante formazione, le arpiste Bournisien e Fujimura che con il loro ammaliante strumento barocco stregano e catturano anche l’ascoltatore più inesperto. Infine la piccola ma deliziosa e raffinata formazione La Moderna Prattica, che, sotto l’esperta e raffinata guida di Stefano Molardi, schiera un violino, due viole «da brazzo», il basso continuo e un percussionista che segna il ritmo con darabukka, castagnole, tamburelli e sonagli. Affascinati dal travolgente ritmo ternario delle gagliarde, in cui strumenti e percussioni esaltano in modo trascinante l’animo focoso di questa antica danza, si passa all’organo, il cui poliedrico e versatile universo musicale si staglia già luminoso offrendo molteplici possibilità all’esecutore. La scrittura toccatistica ha il sopravvento ma l’utilizzo frequente di scale cromatiche è una colta citazione di un altro sommo musicista lucano: il nobile Gesualdo principe di Venosa. La musica strumentale di Trabaci spicca per singolare e inusuale ricchezza di estro ed esprime al meglio la sua originale personalità musicale che sorprendentemente anticipa i ritmi cangianti e le arditezze armoniche di Frescobaldi.

Stefano Cortesi

 

5/5

Ces deux disques sur le méme thème créent la surprise. […] L’ensemble La Mo­derna Prattica, puisant dans les deux Livres de Ricercate, Canzone franzese... de 1603 et 1615, exploite le regain d’intérét du public pour la musique napolitaine du XVIIe siècle, et ce, avec bonheur ! La ri­chesse des compositions qui virent le jour à cette époque témoigne sans peine de la qualité et de l’inventivité des musiciens oeuvrant alors aux pieds du Vésuve. Pour qui connaît les marbres, stucs, ors et beautés de Naples, Trabaci ne sera pas un étranger. […] Que ce soit Luca Scandali à l’orgue ou Stefano Molardi au clave­cin, tous deux exploitent au mieux les méandres harmoniques souvent étonnants de Trabaci. Mais ce serait passer sous silence l’étonnante Can­zone franzesa settima Cromatica (Livre I), jouée ici aux cordes, qui ne sera pas sans rappeller un certain trio de l’Offrande musicale de Bach ! L’art de la fugue n’ayant plus de se­crets pour Trabaci, on perçoit dans ses compositions les liens très forts qui l’unissaient aux maitres flamands de la cour espagnole de Naples. Deux disques très beaux donc, fluides et jamais ennuyeux, à se procurer sans hésitation. Vincent Dumas