MONZA I NUOVI ORGANI DEL DUOMO

DIE NEUEN ORGELN IN DOM ZU MONZA

con / with / avec Andrea Marcon

(2 CD Motette – Düsseldorf, DCD MOT 13361-RO, 2005)

 

- Arte organaria e organistica, n. 58, gennaio – marzo 2006

Degna di nota la produzione della prestigiosa etichetta tedesca Motette Ursina (Düsseldorf), dedicata ai due nuovi organi contrappo­sti del Duomo di Monza costruiti rispettivamente da Gustavo Zanin di Codroipo e dalla Metzler Or­gelbau di Dietikon (Svizzera). L’incisione è affidata a due tra i più riconosciuti esecutori della nuova generazione, Andrea Mar­con e Luca Scandali. Gli organisti affrontano, nel doppio CD, un re­pertorio esteso dalle Toccate di Frescobaldi (eseguite sui freschi registri dell’organo Zanin) sino alla celebre Seconda Sonata di Paul Hindemith, resa con le più corpose e teutoniche sonorità del l’organo Metzler. Fra questi due estremi si attraversa un interessantissimo programma che af­fianca opere ormai consacrate (come la Sesta Sonata di Mendelssohn o la Fantasia e Fuga in Sol minore di Bach) ad altre meno note ma di vivo interesse musica­le e musicologico, ad esempio, la Sonata a due organi di Luigi Cherubini o la Sonata op. 23 del tedesco August Gottfried Ritter, nato in Germania quasi contem­poraneo di Mendelssohn ma vissuto sino al 1885.

Lode ai due organisti per come s’immedesimano senza eccessive ingessature in un repertorio storicamente così ampio, illustrando i nuovi organi di Monza in tutta la loro versatilità: da notare la doppia consolle dell’organo Zanin, che permette di suonare in duo con l’organo Metzler. [...] Un plauso alla Casa discografica tedesca per a­ver realizzato una produzione in Italia, dove le gelosie fra musici­sti e le diffidenze del clero tra­sformano spesso l’incisione di un disco d’organo in un torneo me­dievale.

Luca Lovisolo

 

- The American Organist, vol. 41, n. 8, agosto 2007

[…] Both instruments have vivid voicing, while being faithful to their respective prototypes: the Zanin possesses a shimmering transparency while the Metzler speaks with robust brilliance. The first disc offers Italian works played on the Zanin Organo maggiore. While several pieces by Frescobaldi highlight the piquancy of the tuning, works of Pasquini further explore its varied colors and ensembles. The Zanin Organetto per suonare a due joins the Metzler in delightful music for two organs by Storace (17th century), Zucchinetti (1730-1801), and Cherubini (1760-1842). The two instruments (and players) achieve a seamless blend, revealing subtle differences of color. The second disc is devoted to works of Lübeck (Praeludium in d), J. S. Bach (BWV 709, 542), Mozart (K. 608), Mendelssohn (Sonata 6), August Gottfried Ritter (Sonate, Op. 23, No. 3), and Hindemith (Sonate II) played on the Metzler. Of particular mention is the Ritter Sonate, a 19-minute work full of drama and color. Marcon and Scandali are both excellent musicians, with well-honed technique and musical maturity, who bring spontaneity within stylistic boundaries to each work performed. Here are excellent examples of modern organbuilding in historical styles, demonstrated by varied and interesting repertoire beautifully played by two young master musicians.